IL SUMMIT – I grandi della Terra nel testo delle conclusioni: «velocizzeremo immediatamente il lavoro su tutti i temi Ttip». Questo l’impegno del G7 che si sta concludendo in Germania. Raggiunto l’accordo sul clima mantenendo l’aumento della temperatura globale entro i due gradi rispetto ai livelli pre-industriali. di Marina Ranucci

Bundeskanzlerin Angela Merkel, Frankreichs Präsident François Hollande, Großbritanniens Premierminister David Cameron, Italiens Ministerpräsident Matteo Renzi, der Präsident der Europäischen Kommission, Jean-Claude Juncker, der Präsident des Europäischen Rates, Donald Tusk, Japans Premierminister Shinzo Abe, Kanadas Premierminister Stephen Harper und US-Präsident Barack Obama (im USZ),  sitzen in Schloss Elmau zu Beginn der dritten Arbeitssitzung der G7 zusammen.

La ripresa economica procede a piccoli passi ed il calo dei prezzi dell’energia sta avendo effetti positivi su molte delle economie del G7. Tuttavia molti Paesi operano ancora sotto il loro potenziale e c’è molto lavoro ancora da fare per una crescita sostenibile e bilanciata. Si è appena concluso in Germania il summit dei 7 grandi della Terra che, per il momento, hanno raggiunto l’accordo definitivo sulla questione clima. Mantenere l’aumento della temperatura globale entro i due gradi rispetto ai livelli pre-industriali. Adesso è arrivato il momento di imprimere una svolta nei negoziati sull’accordo di libero scambio (Ttip) tra Unione europea e Stati Uniti.
A chiederlo sono gli stessi  leader del G7 che, nella dichiarazione finale del vertice, pongono l’accento sulla necessità di un cambio di passo: «Accelereremo immediatamente il lavoro su tutti gli aspetti del Ttip – hanno dichiarato – assicurando progressi su tutti gli elementi del negoziato. L’obiettivo è arrivare a finalizzare l’intesa il prima possibile, preferibilmente entro la fine dell’anno».
Il premier Matteo Renzi riferendosi al ruolo dell’Italia ha commentato: «L’Italia sta in questo consesso del G7 come un grande Paese, che è parte della soluzione della crisi economica, non più parte del problema. Questo non significa che abbiamo fatto tutto – ha precisato – c’è ancora tanto da fare, ma la novità è che non c’è più un problema Italia». «I dati sull’economia italiana sono positivi – ha concluso – ma per noi ancora timidi».
Tra gli altri problemi discussi in occasione del summit si annoverano i bassi tassi di inflazione da tempo, la domanda debole e la bassa attività di investimento. Inoltre, gli alti livelli di indebitamento pubblico e privato, i continui squilibri a livello interno ed esterno, e le tensioni geopolitiche e volatilità sui mercati finanziari.
Infatti, altro tema forte è stato proprio il conflitto in Ucraina. «Siamo pronti ad assumere ulteriori misure restrittive per aumentare i costi per la Russia, se le sue azioni lo renderanno necessario» hanno dichiarato i leader del G7.
«L’eliminazione delle sanzioni contro la Russia è legata all’applicazione degli accordi di Minsk – ha ricordato la cancelleria tedesca Angela Merkel – e se la situazione lo dovesse richiedere le sanzioni potrebbero essere rafforzate». La Merkel ha infine precisato che: «occorre fare di tutto per andare avanti con il processo di Minsk. Sosteniamo le riforme in Ucraina, gli ambasciatori del G7 a Kiev devono creare un gruppo di sostegno per aiutare a realizzare le riforme economiche».
(foto g7germany.de)