RELAZIONI INTERNAZIONALI – La bandiera cubana sventola di nuovo a Washington davanti alla sede ambasciata americana, segnando la riapertura dei rapporti tra i due Paesi. «Questo evento storico – ha commentato il ministro degli Esteri dell’Avana, Bruno Rodriguez Parrilla, durante la cerimonia – avranno senso solo con la rimozione dell’embargo, con il ritorno del territorio occupato di Guantanamo e il rispetto della sovranità di Cuba». La Casa Bianca risponde: «Speriamo nel rispetto dei diritti umani a Cuba». di Marina Ranucci
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Una breve cerimonia simbolica ala presenze di centinaia di persone accompagnato la riapertura ufficiale del dialogo internazionale tra Stati Uniti e Cuba. Le relazioni diplomatiche tra i due Stati infatti, sono riprese a distanza di oltre 50 anni grazie alla riapertura delle due ambasciate, la prima con sede a Washington e l’altra con sede all’Avana. Il prossimo 14 agosto, John Kerry sarà il primo segretario di Stato Usa a recarsi a Cuba dal 1945.
Il Ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez Parrilla ha presieduto la cerimonia di riapertura della sede diplomatica negli Usa. «La ripresa dei rapporti diplomatici fra Cuba e Stati Uniti – ha commentato – avrà senso solo se gli Usa rimuoveranno l’embargo e restituiranno a Cuba la base di Guantanamo, nella zona orientale dell’isola». «Siamo arrivati a questo punto grazie a Fidel Castro – ha precisato Bruno Rodriguez – porto un saluto del presidente Raul Castro, espressione della buona volontà e solida decisione politica per avanzare tramite il dialogo basato sul mutuo rispetto». Rispetto, che la Casa Bianca spera che riguardi soprattutto i diritti umani a Cuba.
Grazia alla riapertura delle relazioni diplomatiche, gli affari si potranno concordare alla luce del sole, si potrà esportare ed incrementare il commercio. L’economia quotidiana potrà finalmente lasciarsi alle spalle le penurie dell’embargo che duravano dal 1960, con la scarsissima possibilità di scelta che offriva quella economia centralizzata. Infine, Washington vorrebbe il ritorno in patria di diversi fuggitivi ricercati negli Usa, come un ex attivista delle Pantere Nere, Joanne Chesimard, sotto accusa per l’omicidio di un poliziotto nel New Jersey nel 1973 e riparato a Cuba nel 1984.
«La “sezione d’interessi” Usa all’Avana é diventata ambasciata degli Stati Uniti – recita il primo comunicato diffuso dalla sede diplomatica – e proseguirà le proprie funzioni diplomatiche dalla sede sul Malecon della città alla guida dell’attuale incaricato d’affari ad interim, Jeffrey De Laurentis».
(Foto dal web)