NUCLEARE – La storica intesa tra Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia, Germania e Iran impedirà, per almeno 10 anni, lo sviluppo della bomba atomica a Teheran, includendo un compromesso che permetterà agli ispettori Onu di chiedere di visitare anche i siti militari iraniani. «Se l’Iran violerà l’accordo – ha dichiarato il Presidente americano Obama – tutte le sanzioni saranno ripristinate e ci saranno serie conseguenze».  di Marina Ranucci
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Accordo storico tra le cosiddette potenze del “5+1” e l’Iran. A Vienna Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia, Germania e Iran hanno firmato un’intesa che impedirà a Teheran di produrre materiale sufficiente per la costruzione di un’arma atomica per almeno 10 anni, ma non solo. Il compromesso include la possibilità che gli ispettori Onu possano chiedere di visitare anche i siti militari iraniani.
La notizia è stata appresa in modo molto positivo dalle potenze d’Occidente, ma ha prodotto opinioni contrastanti tra gli stati del Medio Oriente. «Quello di oggi non è solo un accordo, ma un buon accordo per tutte le parti – ha commentato l’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini  – è una giornata storica ed è un grande onore per noi annunciare che abbiamo raggiunto un compromesso sulla soluzione nucleare iraniana. La volontà politica, la leadership che il mondo aspettava, un impegno condiviso per la pace, per rendere il nostro mondo più sicuro». “Viva soddisfazione”  anche per il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «In un Medio Oriente in cui l’ultima parola è spesso lasciata alle armi, l’accordo segna un’inversione di tendenza – ha dichiarato – mostrando che anche in Medio Oriente è possibile percorrere fruttuosamente la strada del dialogo e della diplomazia».
La stessa soddisfazione non arriva invece da Israele. «Questo è un accordo di resa storica da parte dell’Occidente verso l’Asse del Male con l’Iran in testa». Ha commentato la viceministra degli Esteri di Israele, Tzipi Hotovely. «Lo Stato di Israele – ha dichiarato – agirà con tutti i mezzi per tentare di impedire la ratifica di quell’accordo fra l’Iran e i paesi del 5+1». «Un errore grave di portata storica» l’ha definito il premier israeliano Benyamin Netanyahu.  «In tutti i campi in cui occorreva negare all’Iran la capacità di dotarsi di armi atomiche sono state fatte generose concessioni – ha precisato – inoltre l’Iran disporrà adesso centinaia di miliardi di dollari con i quali potrà rilanciare i meccanismi del terrorismo, il suo espansionismo e la sua aggressività in Medio Oriente e in tutto il mondo».
La Russia, di contro,  si aspetta che gli Usa rinuncino a creare uno scudo di difesa missilistica in Europa dopo il raggiungimento di un accordo sul nucleare iraniano. Lo scudo antimissile in Europa, in effetti sarebbe stato in teoria concepito contro “Stati canaglia” tra cui Iran e Corea del nord.
Le sanzioni internazionali contro l’Iran saranno cancellate e Teheran adempierà ai suoi impegni per creare fiducia sulla natura pacifica del suo programma nucleare. Adesso il Congresso americano avrà 60 giorni di tempo per approvarlo o respingerlo. Tuttavia, dopo il disgelo con la ex Birmania e con Cuba, per gli Usa questo accordo è addirittura il terzo che cambia profondamente le relazioni diplomatiche degli Stati Uniti con Paesi con cui il dialogo era sospeso da decenni. Ed in effetti, tra questi tre paesi proprio l’Iran risulta essere il più importante dal punto di vista strategico, ed il solo con un programma nucleare ancora nella “lista nera” degli stati ritenuti sponsor del terrorismo.
(Foto dal web)