La sala concerti parigina, luogo simbolo del dolore e del lutto per gli attentati del 13 novembre, ha una storia di oltre 150 anni. Sul suo palco si sono esibite le più grandi star della musica mondiale. di Mario Parisi

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E’ diventato, suo malgrado, il luogo simbolo dei tragici attentati del 13 novembre e meta di pellegrinaggio per rendere omaggio a tutte quelle vittime innocenti di una serata di sangue e follia, che resterà per sempre tristemente scolpita nella memoria collettiva europea e non. Il Bataclan non sarà mai più un teatro qualunque e forse, anzi sicuramente, non lo è mai stato. La sala concerti parigina, infatti, ha una storia lunga oltre 150 anni e sul suo palco si sono esibite le più grandi star della musica mondiale.

Tutto comincia nel 1864 quando, su progetto dell’architetto Charles Duval, grande costrtuttore di sale spettacolo, parte nel cuore di Parigi la realizzazione dell’edificio dallo stile orientaleggiante, ispirato all’architettura cinese. Il Ba-ta-clan, nome ispirato da un’operetta di Jacques Offenbach, viene inaugurato il 3 febbraio del 1865. La struttura iniziale prevede al piano terra il caffè ed il teatro, dove vanno in scena spettacoli e concerti, e al piano superiore un’ampia sala da ballo.

Nel 1892 la proprietà passa al cantante Paulus. E’ proprio in quell’anno che sul palco del Bataclan si esibisce William Frederick Cody, in arte Buffalo Bill. Nel 1910, dopo un restauro ed un cambio di programma, il Bataclan rilancia la sua attività puntando sugli spettacoli di Josè de Bérys e successivamente sui musical che vedono come protagonista Maurice Chevalier, il Fred Astaire d’Oltralpe.

Nel 1925 il Bataclan viene trasformato in un cinema, ma nel 1933 un incendio provoca grossi danni alla struttura, soprattutto al caratteristico tetto a pagoda. L’edificio originale sarà poi parzialmente demolito nel 1950, per un adeguamento alle norme di sicurezza allora in vigore. Nel 1969 il cinema lascia nuovamente spazio alla sala concerti.

E’ negli anni ’70 che comincia l’era della grande musica al Bataclan. Indimenticabili i concerti nel di Lou Reed, John Cale and Nico nel 1972, dei The Cure nel 1976, dei The Clash nel 1977 e dei Police di Sting nell’aprile del 1979. L’11 marzo 1991 l’edifico viene dichiarato monumento storico ai sensi della legge francese.

Su quel palco continua a transitare il gotha della musica mondiale: gli Oasis dei fratelli Gallagher per ben tre volte (1995,2000 e 2008), Jeff Buckley nel 1995, Prince nel 2002, Robbie Williams nel 2005 e Snoop Dogg nel 2007. E’ lì che nel 1994 David Guetta comincia a fare le cose in grande, è lì che recentemente si è più volte esibito Stromae. Negli ultimi mesi, poi, i Daft Punk, Beyoncè, Klingande e i Limp Bizkit hanno proseguito la tradizione, fino a quel ‘maledetto’ concerto degli Eagles of Death Metal del 13 novembre scorso, quando le note hanno smesso di risuonare per lasciare spazio al terrore e alle lacrime.

Il 10 febbraio 2016 al Bataclan è in programma un concerto di un’altra grandissima band rock internazionale, gli Skunk Anansie. Semmai un giorno nell’XI arrondissement parigino il sipario tornerà ad alzarsi e la musica ripartirà, sarà sempre impossibile non alzare gli occhi al cielo e pensare a quei sogni spezzati di 89 giovani vittime innocenti.

(foto dal web)