di Federico Facello. Forse il carnevale più importante del meridione, quello di Putignano, con la sua maschera Farinella, richiama ogni anno centinaia di migliaia di visitatori, tema di quest’ anno: la diversità.

Carro Putignano

Tra i più antichi carnevali d’Italia e anche del mondo vi è, sicuramente, quello di Putignano giunto alla sua 622esima edizione.

Il 26 Dicembre del 1394 è la data simbolo per la nascita di questo carnevale, quando avvenne la traslazione delle reliquie di Santo Stefano da Monopoli a Putignano nella chiesa di Santa Maria la Greca dove sono custodite ancora oggi.

Maschera ufficiale della festa di Putignano è “Farinella” che prende il nome da un alimento tipico della città, uno sfarinato di orzo e ceci abbrustoliti pestati in un mortaio di pietra.

La maschera dall’aspetto di un “joker” con abito composto da toppe multicolore e cappello a due punte munito di sonagli, venne ideata negli anni ’50 dal grafico Domenico Castellano che, inizialmente, la riprodusse con un abito bianco e verde, i colori di Putignano e un cappello a tre punte rappresentanti i colli su cui sorge la città.

Tema per l’edizione 2016 del Carnevale è:  la diversità. Argomento quanto mai attuale al giorno d’oggi che viene trattato e messo in scena grazie alle maschere e ai carri, sette in totale, che sfilano nel cuore della cittadina pugliese.

“Lo scorso anno – afferma Giampaolo Loperfido, Presidente della Fondazione del Carnevale – abbiamo avuto presenze di oltre 200.000 persone durante la manifestazione. Ci auguriamo di poter ripetere e magari superare questa cifra di visitatori durante l’edizione in corso”.

Diverse le manifestazioni che si susseguiranno nei giorni a venire fino al 9 di Febbraio, Martedì grasso, segnaliamo Domenica 7 febbraio alle ore 11.00 la terza sfilata dei carri allegorici con l’esibizione della street-band “Vagaband” a cura dell’associazione “il trillo”, che si ripeterà, poi, un’ ultima volta il giorno di chiusura del carnevale Martedì 9 Febbraio alle ore 19.00, cui farà seguito la chiusura della manifestazione con la celebrazione del “funerale” del Carnevale per le vie della città a partire dalle 21.00.

“Un grazie – prosegue Loperfido – va a chi ci sostiene economicamente ogni anno per la riuscita di un evento così importante e che richiama un così gran numero di turisti, in primis al “socio fondatore” che è il Comune di Putignano che elargisce gran parte dei fondi del bilancio, poi alla Regione che stanzia una quota di 50.000 euro”.

Una tradizione quella del Carnevale antichissima e che, in realtà come quella della cittadina murgiana, si tramanda da secoli con carri che, nonostante lo sviluppo tecnologico, riescono a mantenere ancora intatta la loro peculiarità di esser costruiti con materiali “poveri” quali acqua, farina, giornali, carta riciclata, gesso, argilla.

Tra i “vip” presenti quest’anno a Putignano, in occasione del Carnevale, due scrittori quali Luca Bianchini, autore del libro “Dimmi che credi al destino” e Dario Vergassola che ha presentato il suo esilarante “La ballata delle acciughe”.

Si è dunque ancora in tempo per recarsi in quel di Putignano ed ammirare da vicino la bellezza delle maschere e dei carri allegorici di uno di principali e più importanti Carnevali d’Italia.