di Greta Crestani. A volte la vita è come una pillola amara, ma una volta digerita si inizia veramente a vivere. Con questo spirito i fratelli di Asiago affrontano una nuova sfida discografica.

 blonde brothers

Luca e Francesco Baù in arte Blonde Brothers presentano il loro nuovo singolo ed il video ufficiale. Dopo solo una settimana dall’uscita guadagnano posizioni nelle classifiche digital.

Partiamo dal titolo Feeling blue…

Feeling blue è un’espressione tipica inglese che significa essere depressi. Il testo infatti tratta di una delusione d’amore e il protagonista ha il morale a pezzi. Ma noi lo abbiamo anche inteso come nome proprio di una ragazza, una sorta di personificazione della depressione. Infatti nel testo si implora direttamente lei, dicendo lasciami essere uomo, lasciami tornare a vivere.

La storia però ha una conclusione positiva…

Certo, la chiave sta nell’abbandonare il passato, nel riscattarsi moralmente e nel non essere attanagliati dalla sofferenza. E il protagonista alla fine ci riesce.

Da un punto di vista musicale cosa ci dite?

Il pezzo è un electro country che fonde le sonorità del country, con la chitarra dobro e l’acustica che abbiamo sempre utilizzato con la musica elettronica. Infatti se analizziamo la ritmica riconosciamo sempre la batteria ma c’è una contaminazione con la musica elettronica.

Come è nato questo pezzo?

(Francesco)Questo pezzo è partito da me. Ispirato da una vicenda sentimentale di un amico, ho iniziato a scrivere le strofe e anche la metrica. Mancava il ritornello che abbiamo aggiunto insieme a Luca. Poi abbiamo fatto un piccolo arrangiamento in casa per presentarlo infine al produttore Kikkoz Palmosi (produttore dei Modà, di Emma, di Annalisa Scardone). La bravura e la competenza di questo grande musicista e arrangiatore è stata nel cogliere perfettamente le nostre caratteristiche e nel metterle in luce nel migliore dei modi, conservandone l’autenticità senza mai stravolgere il pezzo nè fare interventi invasivi.

Tra l’altro in contemporanea con il singolo è uscito anche il video.

Sì anche il video ha molte particolarità: è diretto dal regista Attilio Caldognetto ed è girato in tre location diverse: il Bollicine House of Blues, un tempio del rock a Schio, poi un capannone industriale e lo storico teatro Millepini di Asiago. Con immenso onore ci siamo avvalsi della collaborazione della danzatrice professionista Glenda Gheller, che ha montato una coreografia proprio sul pezzo. Possiamo dire che nel percorso visivo si intersecano due diverse parti: una più letterale e l’altra più simbolica. La coreografia è l’interpretazione attraverso il movimento di suoni e parole mentre l’incontro di boxe che facciamo simboleggia la lotta con noi stessi, con le nostre paure e i nostri limiti che è la più difficile da vincere.  Il lavoro è stato reso ancora più prezioso dalla truccatrice Lauretta Mua e il tema dominante è il colore blu per creare un’associazione di idee con il testo.

Perché avete deciso di scrivere in inglese?

Il genere electro country presupponeva l’uso della lingua inglese per questioni di sonorità. Non è da escludere, visto il successo che ha avuto finora un futuro rifacimento in italiano. Ipotizziamo a posteriori che forse uno dei segreti del suo successo sia anche questo ma non è stata una decisione commerciale bensì di genere.

Siete arrivati nella top 10 delle classifiche Itunes, qual è il segreto del successo?

Crediamo sia per la modernità della canzone, e per il genere che va molto di moda soprattutto nelle radio. Tuttavia Feeling Blue è il frutto dell’esperienza dei dischi e delle canzoni fatte precedentemente. E’ figlia del nostro bagaglio musicale e culturale. Il segreto è continuare ad essere noi stessi, rispettare la nostra tradizione, le nostre caratteristiche che ci contraddistinguono ma cercare sempre di migliorare e di essere al passo con i tempi. Innovare senza dimenticarci del percorso fatto.

Chi vi piacerebbe che ascoltasse la vostra canzone?

Non abbiamo dubbi, Jovanotti!

http://www.blondebrothers.com/