di Mario Parisi. Dai dati diffusi dall’Istat sulla lettura negli ultimi 12 mesi, emerge che non si legge ancora abbastanza nel nostro Paese. Dati incoraggianti arrivano dai giovanissimi. Meglio le donne che gli uomini e il Nord rispetto al Sud. Crescono gli e-book. 

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In Italia non si legge ancora abbastanza. E’ quanto emerge dai dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica sulla lettura nel nostro Paese.  Nel 2015, infatti, si stima che il 42% delle persone di 6 anni e più (circa 24 milioni) abbia letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista per motivi non strettamente scolastici o professionali.

BENE I GIOVANISSIMI – L’Istat, però, fornisce anche uno spunto incoraggiante per le nuove generazioni: la quota di lettori risulta superiore al 50% della popolazione solo tra gli 11 e i 19 anni, con un picco nella fascia 15-17 anni, mentre nelle età successive tende a diminuire.

LE DONNE LEGGONO DI PIU’ – Le donne leggono più degli uomini, con il 48,6% contro il 35%. In assoluto, il pubblico più affezionato alla lettura è rappresentato dalle ragazze tra i 15 e i 24 anni, che hanno letto almeno un libro in oltre il 60% dei casi, con un picco per le 15-17enni (66,1%). Le lettrici scendono sotto il 50% dopo i 60 anni, mentre per i maschi di tutte le classi di età la quota è sempre inferiore a tale valore e quella massima, registrata in corrispondenza degli 11-14enni, è di poco superiore al 45%.

MEGLIO IL NORD DEL SUD – Anche il contesto territoriale di appartenenza risulta una variabile discriminante rispetto ai fenomeni legati alla lettura. Al Nord ha letto almeno un libro più del  48% dei residenti, contro il 28,8% del Sud e il 33,1% delle Isole. Quasi 1 famiglia su 10 (9,1%, pari a circa 2,3 milioni di famiglie) dichiara di non avere nemmeno un libro in casa. La percentuale è ampiamente superiore alla media nazionale in Puglia (18,2%), Calabria (16,3%) e Basilicata (16,1%). Indipendentemente dall’appartenenza geografica, però, il livello di istruzione è uno dei principali fattori che influisce sulla pratica della lettura: se 3 laureati su 4 (75%) dichiarano di aver letto almeno un libro nel corso degli ultimi 12 mesi, la quota di lettori si riduce a 1 persona su 2 fra chi ha conseguito al più un diploma superiore (50,2%) e a 1 su 4 tra chi possiede solo la licenza elementare.

CRESCONO I LETTORI DI E-BOOK – Negli ultimi anni si va diffondendo il mercato di prodotti editoriali digitali. Nel 2015, 4 milioni e 687mila persone hanno letto o scaricato libri online o e-book.  La lettura online è attività più praticata dai giovani. Le tradizionali distanze tra le diverse aree del paese sembrano ridimensionarsi nel caso in questione: la lettura e download di libri e e-book attraverso Internet riguarda infatti una quota di persone che oscilla tra il 16,4% del Nord-ovest e l’11,9% del Sud Italia.