di Marina Ranucci. Negli ultimi cinque anni la produzione di rifiuti in Italia è diminuita del 10,1%, ma nonostante tale calo, il costo per la raccolta è salito del 22,7%. A confermarlo è un recente report di Confartigianato, secondo il quale il Lazio detiene le tariffe più alte con 220,3 euro spesi per abitante. Seguono Liguria, Toscana e Campania. La regione più virtuosa è invece il Molise.


Caro rifiutiNon basterebbe la raccolta differenziata a far calare i costi del servizio di igiene urbana in Italia. Infatti, nonostante negli ultimi cinque anni la produzione di rifiuti sia calata del 10,1%, il costo per il servizio di raccolta è aumentato del 22,7%, e per di più non soddisfa i cittadini.

 

I dati arrivano da un recente dossier di Confartigianato che parla di una spesa procapite media di 167,80 euro a cittadino, per un totale di oltre 10 miliardi di euro annui. A livello regionale, a pagare di più sono i cittadini del Lazio e quindi anche della Capitale, con un costo di 220,3 euro per abitante. Seguono invece la Liguria con 212,7 euro ad abitante, la Toscana con 210,3 euro, e la Campania con 196,7 euro ad abitante. La regione più virtuosa è il Molise dove i cittadini pagano 116,2 pro capite per il servizio di igiene urbana.

 

Il “profumato” costo del servizio spesso però non equivale a strade e quartieri non invasi da sporcizia. «C’è qualcosa che non va – ha commentato Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato – le tariffe dei servizi erogati da soggetti pubblici devono rispettare il mercato e non possono essere una variabile indipendente, troppo spesso utilizzata per fare cassa e mettere a posto i guasti di una cattiva gestione».

 

La città di Roma inoltre, secondo il report di Confartigianato, detiene il “primato negativo dei costi più alti per l’igiene urbana e della maggiore insoddisfazione dei cittadini per questo servizio”. Infatti, la raccolta di immondizia costa agli abitanti della Capitale quasi 250 euro pro capite, oltre il 50% in più rispetto alla media nazionale ed assorbe il 7,8% dei costi nazionali per il servizio di igiene urbana, con il 9% dei cittadini romani che risulta soddisfatto per la pulizia della capitale.

 

Infine, più in generale, Confartigianato mostra che soltanto un terzo degli italiani, ovvero il 34%, è soddisfatto della pulizia della propria città. Invece, sul fronte cassonetti, a Verona si rileva il top della contentezza dei cittadini in fatto di pulizia generale della città, che sono ben il 71%. Seguono poi i cittadini di Bologna con il 49% e di Torino con il 48%.