di Marina Ranucci. Cinquanta studenti della facoltà di Architettura dell’Università Sapienza di Roma, in occasione del premio Solar Decathlon che si svolgerà a Dubai ad ottobre 2018, realizzeranno un’abitazione funzionale, efficiente ed a risparmio energetico. Il progetto, supportato da sponsor di eccellenza, mostrerà le più avanzate tecnologie per la progettazione e la realizzazione di una “smart home”. 

Casa sostenibile

Una casa dove la tecnologia la fa da padrona, realizzata con materiali completamente sostenibili, ed all’insegna del risparmio energetico. È il progetto della facoltà di Tecnologia dell’Architettura e Certificazione ambientale degli Edifici dell’Università Sapienza di Roma, al quale parteciperanno circa cinquanta studenti, che parteciperanno al Premio Solar Decathlon Dubai ad ottobre 2018.

L’abitazione, sarà costruita presso il centro Cefme-Cpt di Pomezia, si estenderà per 75, 80 metri quadri al massimo e sarà completamente sostenibile. Infatti, il progetto, supportato da particolari sponsor, prevede le più avanzate tecnologie per la progettazione e la realizzazione di un’abitazione sostenibile in grado di rispondere alle numerose esigenze di efficienza, funzionalità, comfort ed economicità, tipiche dell’architettura del nostro secolo, tenendo conto di tutti gli aspetti: tipologici, costruttivi,  tecnologici e persino culturali.

La “smart home” pensata dalla Sapienza, sarà interamente in legno, con impianti alimentati da fonti rinnovabili, e con l’utilizzo di materiali il più possibile riciclati e riciclabili. Anche se il concorso non prevede un limite di budget, i realizzatori faranno di tutto perchè i costi siano limitati al massimo, proprio per un prodotto che risulti economico.

I punti cardine del progetto sono quattro. Una casa “smart system”, ovvero con fonti energetiche, completamente rinnovabili, impianti di climatizzazione ed illuminazione ad altissima efficienza  e connessa con la domotica grazie all’Internet delle cose. Un’abitazione che sia poi “smart envelope”, costruita con i migliori materiali al livello tecnologico e di sostenibilità ambientale.

Inoltre, anche il “design” sarà “smart” e quindi punterà a massimizzare il guadagno solare, il comfort interno, l’illuminazione e la ventilazione naturale. Ed infine il progetto prevede una casa che sia anche “smart people”, e quindi intelligente, in grado di comunicare con la rete esterna, e con la possibilità di apprendere dagli utenti ma anche di migliorarne i comportamenti quotidiani attraverso il loro diretto coinvolgimento nella gestione consapevole delle risorse.

Al Solar Decathlon di Dubai, competizione nata nel 2002 a cui partecipano le università di tutto il mondo, la casa degli studenti della Sapienza sarà in esposizione per due mesi, e si spera in un porto di alto livello nella classifica dei diciannove atenei che con essa ne prenderanno parte.