di Marina Ranucci. Con 312 voti favorevoli, 64 contrari e 26 astenuti, la Camera ha approvato il provvedimento che prevede misure di assistenza, cura e protezione per le persone con disabilità grave senza sostegno familiare. Tra gli obiettivi: farle rimanere a casa, nel proprio ambiente e favorire percorsi di de istituzionalizzazione. Per la prima volta viene istituito un Fondo specifico, con 90 milioni di euro per il 2016.

 Disabilità Dopo di noiChi può occuparsi di un ragazzo con gravi disabilità dopo la morte dei suoi genitori o parenti prossimi? “Dopo di noi” è la legge approvata dalla Camera che con nuove norme in materia di assistenza, arriva in soccorso delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare.

Il provvedimento ha ottenuto riscontro favorevole da tutti i partiti, eccetto il Movimento 5 Stelle che si è opposto pur condividendo le finalità della legge, mentre Sinistra italiana si è astenuta. «Le associazioni delle persone con disabilità e i loro familiari hanno chiesto più servizi – ha affermato la deputata M5S, Giulia Di Vita – invece, con le agevolazioni previste per negozi giuridici prettamente privati, il provvedimento aiuta solo quelle famiglie che hanno già una disponibilità economica, cioè patrimoni che possono lasciare ai loro figli; quindi, potrà usufruire della legge una platea molto ristretta di persone con disabilità».

«Con questa legge lo Stato si assume un impegno per dare risposte alle persone più fragili e restituire un po’ di serenità a tanti genitori – ha invece ribattuto Ileana Argentin, del Partito Democratico – ora finalmente ci sono fatti concreti perché per la prima volta c’è un fondo sociale specifico, pubblico, per il “Dopo di noi”, con 90 milioni già previsti dalla legge di stabilità per il 2016».

Per la prima volta infatti, sarà istituito un Fondo specifico, con 90 milioni di euro per il 2016, 38,3 milioni per il 2017 e 56,1 milioni dal 2018, destinato ad “attivare e potenziare programmi volti a favorire percorsi di deistituzionalizzazione, di supporto alla domiciliarità in abitazioni o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa familiare e che tengano conto anche delle migliori opportunità offerte dalle nuove tecnologie, al fine di impedire l’isolamento delle persone con disabilità grave”.

Vi saranno anche agevolazioni e sgravi fiscali per il patrimonio che i genitori decideranno di lasciare in eredità per la cura dei propri figli, scegliendo o di affidarlo ai parenti oppure ad associazioni, enti specifiche e Onlus.

Si tratta di un “progetto individuale di cura e assistenza del disabile”, con il quale i genitori potranno decidere a chi affidare la gestione del figlio disabile e del patrimonio destinato al suo sostegno già durante la vita familiare, senza aspettare che uno dei due venga a mancare.

«La legge sul #dopodinoi è un fatto di civiltà per migliaia di famiglie. Sono orgoglioso dei parlamentari che l’hanno voluta e votata. Grazie» ha commentato su Twitter il premier Matteo Renzi. Il “Dopo di noi” legittima così anche realtà già esistenti come il co-housing e gli appartamenti condivisi da ragazzi disabili, ed in questo sistema saranno coinvolti attivamente Comuni, Regioni ed Enti locali.