di Claudia Passanante. La comunicazione è l’attività relazionale importantissima che stabilisce e regola i rapporti tra gli esseri umani. Tutti comunicano incessantemente ed interrottamente ma spesso, comunicare, può essere complesso e difficile da gestire soprattutto quando non ci si sintonizza sulla stessa frequenza.

comunicazione-digitaleNon comunicare è impossibile! Qualsiasi tipo di interazione tra gli esseri umani (e anche animali) è caratterizzata dalla comunicazione.

L’uomo è un animale sociale che vive in gruppi comunitari, nasce geneticamente predisposto per la comunicazione in quanto, a livello fisico, il neonato viene al mondo già dotato di apparati adeguati e perfettamente funzionanti che servono per garantire tale funzione.

La comunicazione tra esseri umani avviene sotto forma di svariate modalità, sia fisiche che verbali, ed ha diverse funzioni interattive: può servire per chiedere il soddisfacimento di un bisogno, per chiedere aiuto in situazioni di pericolo, per stabilire legami sociali, per garantire la sicurezza, per avvisare gli altri esseri umani di qualsiasi tipo di situazione, per aumentare la conoscenza, per accrescere le risorse personali, per istruirsi, per  esprimere gradimento o dissenso, emozioni e sentimenti…e così via.

Siamo dotati tutti degli stessi apparati comunicativi a livello fisiologico, ma il modo di comunicare di ogni persona è diverso.

Per quanto riguarda il linguaggio verbale, si inizia a parlare da piccoli grazie alle interazioni con gli altri esseri umani, ma ogni persona imparerà ad esprimersi in modo unico seppur condizionata dall’ambiente in cui cresce o nel quale interagisce.

Essendoci così tanti diversi modi di comunicare, non è detto che tutti gli esseri umani riescano a sintonizzarsi sulla stessa frequenza, ci si può capire o non capire, ma cosa succede quando non ci si capisce? E soprattutto perché questo può accadere?

In questo caso la trasmissione del messaggio viene ostacolata sia dall’emittente che dal ricevente, in quanto i loro schemi comunicativi non sono sintonizzati sulla stessa onda e ciò porta ad entrambi i componenti a non ottenere lo scambio corretto delle informazioni non raggiungendo così l’obiettivo della comunicazione stessa.

Quante volte è capitato a tutti di non capire, di fraintendere, di interpretare scorrettamente un messaggio e conseguentemente di arrabbiarsi o sentirsi frustrati?

È una sensazione che purtroppo si rischia di provare spesso se non si è in grado di parlare correttamente e soprattutto se, entrambi i soggetti implicati nell’atto comunicativo, non hanno la stessa capacità di adattarsi agli schemi comunicativi altrui o se ci si trova ad avere a che fare con persone che non sono predisposte ad uno scambio effettivo di informazioni ma solo ad un’imposizione del proprio punto di vista.

Per svincolarsi da tale situazione fastidiosa potrebbe essere utile porre delle domande al nostro interlocutore così da cercare di chiarire la situazione e riuscire a decifrare meglio il messaggio.

La comunicazione è una vera e propria arte! Per impararla e ottenere uno scambio interattivo soddisfacente ed adeguato, bisogna cercare di prestare più attenzione al “modo” che si deve usare per parlare piuttosto che al “cosa” si vuole dire.

È fondamentale innanzitutto scoprire le caratteristiche della persona che si ha davanti: ascoltare chi ci sta parlando è importantissimo perchè ci permette di capire come funziona il suo modo di comunicare e di conseguenza possiamo usare delle strategie funzionali per adattare la nostra comunicazione al suo modo di esprimersi e far si, dunque, che il nostro messaggio possa giungere il più correttamente possibile.

Cercare di conoscere l’altro, per riuscire ad adattarsi alla comunicazione, non è spesso preso in considerazione in quanto la maggior parte delle persone non vuole prestare attenzione a chi ha di fronte ma solo a sé stesso e su ciò che intende dire, questa è la causa principale del fallimento della comunicazione stessa!