di Carmela Nappo. Dal 14 ottobre c’è un motivo un più per visitare il Museo di Capodimonte. La Galleria delle arti a Napoli dal ‘200 al ‘700 del museo sarà arricchita da opere straordinaria, alcune esposte per la prima volta, provenienti dai depositi del Museo.

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L’allestimento integrato è visitabile da venerdì 14 ottobre 2016 fino al 12 febbraio 2017, ed è stato elaborato con l’obiettivo di offrire ai visitatori nuove prospettive di osservazione e conoscenza sempre più ampia del patrimonio artistico del Museo nazionale di Capodimonte, ubicato nella reggia omonima.

Le opere, alcune recentemente restaurate, saranno esposte al secondo piano; nello specifico, le tese che vanno ad integrare il percorso museale sono: Annunciazione di Louis Finson, Ecce Homo e Venere e Adone di Battistello Caracciolo, Cattura di Cristo di Mathias Stomer, Salomè di Charles Mellin, Battaglia degli Ebrei e Amaleciti di Micco Spadaro, Cristo e la moneta di Mattia Preti, L’Avaro del Maestro dell’Annuncio ai pastori e Venere Cupido e Marte di Luca Giordano.

La Galleria, frutto di un riallestimento completato nel 1998 occupa quasi interamente il secondo piano del Museo e racconta la storia dell’arte di Napoli e del Mezzogiorno in un arco di sei secoli, in cui il territorio ha visto avvicendarsi svevi, angioini, aragonesi, viceré spagnoli e austriaci e da ultimo i Borbone, un susseguirsi di potenze e politiche che sono chiaramente visibile anche nell’arte, come mostra questo percorso.

L’iniziativa, che vede esporre nuove opere, si pone in continuità con il contribuito di 19 opere che il Museo di Capodimonte offre alla mostra ‘Caravaggios Erben – Barock in Neapel’ (Gli eredi di Caravaggio – Il Barocco a Napoli) del Museo di Wiesbaden, nell’ottica di consolidare le relazioni internazionali museali e di incentivare la diffusione della pittura napoletana del Seicento, segnata dalle innovazioni naturalistiche apportate dal soggiorno di Caravaggio in città, dalla sensualità della produzione di Luca Giordano, fino alle complesse scenografie di Francesco Solimena. Tra i dipinti selezionati per la mostra spiccano Giuditta e Oloferne di Artemisia Gentileschi, Sant’Agata di Francesco Guarino, Santa Cecilia in estasi di Bernardo Cavallino, Il ritorno del figliuol prodigo del Maestro dell’Annuncio ai Pastori, Sacrificio di Isaccodi Filippo Vitale, La maestra di scuola di Aniello Falcone, San Carlo Borromeo di Carlo Sellitto, Ipomee e “boules de neige” di Andrea Belvedere, Massacro dei Giustiniani a Scio di Francesco Solimena, Cena in Emmaus di Matthias Stomer, Fuga in Egitto diBattistello Caracciolo, Battaglia delle amazzoni, Lucrezia e Tarquinio, Martirio di santa Lucia e Orazio Coclite di Luca Giordano e, infine, San Sebastiano, i due Bozzetti per la peste del 1656 e Cristo scaccia Satana che precipita da un monte di Mattia Preti.

Insomma, un’occasione in più per visitare la reggia e il museo di Capodimonte alla scoperta di ulteriori tesori dell’arte  napoletana, le sale si aprono ogni giorno alle ore 10.00, 12.00, 15.00, 17.00.