di Greta CrestaniDopo il successo di un’estate fantastica, l’artista toscano si presenta con un brano prodotto da una casa discografica indipendente e dedicato al mondo della musica emergente.

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Ciao Christian, bentornato a Futuramemoria. Come nasce Chiasso?

Ho scritto Chiasso otto anni fa. Ero molto arrabbiato perché ero appena stato ad un colloquio con una casa discografica ed era andato male, il produttore mi aveva detto che le mie canzoni erano troppo banali. Così tra un bicchiere di vino e l’indignazione che mi si leggeva in faccia è nato questo testo. La voglia di farsi sentire, di fare Chiasso appunto. È un brano di denuncia se vogliamo contro il sistema discografico italiano.

Perché lo pubblichi solo ora?

Perché nessuna casa discografica finora ha avuto il coraggio di pubblicarlo. Finalmente quest’anno ho conosciuto la Smilax, una nuova etichetta indipendente e attenta al territorio toscano ed è stato possibile pubblicare questo brano.

Perché il suo contenuto è così dirompente?

Perché ironizza sulle dinamiche che ruotano attorno alla scelta o meno di un brano da parte delle cosiddette major discografiche le quali tendono a lanciare musica commerciale e destinata ad avere vita relativamente breve, piuttosto che investire su idee e progetti di artisti più creativi.

Lo sai che molti grandi cantautori hanno scritto canzoni di protesta riguardo questo argomento?

Certo, so bene quanto hanno penato tutti i più grandi artisti, forse perché il talento è un’attitudine intrisa nell’animo e si mescola a tutti i sentimenti umani ma a volte le case discografiche non considerano questo elemento. Poi è anche vero che ogni artista ha la sua storia ed è una commistione di fortuna, talento, occasioni buone. E poi cuore e tenacia che sono gli ingredienti principali.

Rispetto ai tuoi precedenti lavori, sei consapevole che  per questo brano il successo del pubblico potrebbe essere meno immediato?

Certo, è un brano molto meno immediato di “Un’estate fantastica”. Però sarà molto apprezzato dal nostro mondo, e da tutti quegli artisti che cercano un’indipendenza espressiva per poter comunicare più liberamente e veicolare al meglio i propri pensieri. Ed è proprio a loro che dedico questo lavoro, a musicisti, autori, compositori che credono in una musica migliore, fatta di anima non di contratti, marketing e pubblicità.

Hai in programma nuovi lavori?

Per prima cosa mi dedicherò pienamente alla promozione di Chiasso, poi è in programma un nuovo disco che è un rispolvero delle mie radici.

Hai qualche consiglio da dare ai giovani artisti?

Di non cadere nel tranello delle etichette discografiche che propongono contratti di coproduzione a discapito dell’artista. Cercare piuttosto un buon ufficio stampa che promuova il vostro brano.

Per concludere dai al pubblico 3 buoni motivi per ascoltare e scaricare Chiasso.

Perché parla di cose vere, parla di me, racconta la musica italiana oggi.