di Mario ParisiSabato 13 novembre con il concerto di Sting la sala concerti di Boulevard Voltaire riapre al pubblico dopo l’attentato terroristico durante un concerto degli Eagles of Death Metal che costò la vita a 93 persone.

bataclan

Sabato 12 novembre, a 12 mesi esatti dal terribile attentato terroristico nel quale persero la vita 93 persone, il Bataclan riapre le sue porte al pubblico.

A salire sul palco, per tenere a battesimo la nuova vita della sala concerti parigina di Boulevard Voltaire, sarà una delle grandi star della musica mondiale, Sting.

I biglietti per l’evento sono stati polverizzati in poche ore. Sold out anche l’appuntamento successivo, il concerto di Peter Doherty in programma mercoledì 16 novembre, per il quale ci sarà una replica anche il giorno seguente. Il 18 ed il 19 sarà, invece, il turno di Youssou Ndour.

Diverse volte nella sua lunga storia – si legge sul sito ufficiale del teatro parigino – il Bataclan è rinato e nel novembre 2016 rinasce nuovamente. Riaprendo un anno dopo gli attacchi del 13 novembre, il Bataclan si conferma ciò che è sempre stato: lo specchio della cultura e dell’arte di vivere di Parigi, indipendentemente dagli eventi, dalle crisi e dai cambiamenti che attraversano questa città. Questo teatro ha conosciuto rivoluzioni, frizioni, controversie estetiche e tempeste. E’ stato glorioso, è fallito, è stato dimenticato ed è tornato in primo piano. In centocinquant’anni non ha solo conosciuto il clamore del trionfo, né il felice tintinnio del cassetto della cassa. E come Parigi ha saputo superare il suo dolore, la sua rabbia e la sua paura, il Bataclan non è morto.
E’ rinato, con più fervore ed umiltà che mai: si occupa di ospitare concerti e spettacoli, dare piacere e condividere una festa. Questo non è molto, anche se sappiamo tutti che è una delle libertà che ci garantisce il fatto di vivere in una democrazia. Il Bataclan non poteva che riprendere il corso della sua storia, generoso, audace, ghiotto, libero”.