di Federico Facello. La Valle del Sole, uno dei più noti complessi turistici abruzzesi, è riuscita nell’impresa di tornare agibile, grazie alla creazione di un depuratore che ha permesso ai proprietari di usufruire delle proprie abitazioni sin dall’Agosto passato.

depuratore

Vi ricorderete tutti della vicenda “Valle del Sole” e del suo depuratore, una problematica ambientale che ha portato la magistratura a porre i sigilli ai diversi stabili del complesso turistico fino ai primi di Agosto quando, dopo diversi mesi di discussioni e accuse, grazie alla costanza di ogni singolo proprietario, al Comune di Pizzoferrato e alla Consulta, è diventato operativo il depuratore del villaggio turistico, permettendo, così, la rimozione dei sigilli che, da Gennaio, la magistratura aveva posto ad ogni condominio, impedendo, di fatto, il regolare utilizzo delle abitazioni.

A distanza di mesi e dopo la messa in funzione del depuratore stesso abbiamo incontrato nuovamente il Sindaco di Pizzoferrato, Palmerino Fagnilli, che ci ha informato sia dell’ottimo lavoro svolto per la creazione e la messa in funzione del depuratore sia dei progetti futuri che sono previsti per la riqualificazione della Valle del Sole.

Sindaco Fagnilli ci può fornire un suo bilancio su come è stato affrontato il “problema” depuratore e di come sia andata la stagione estiva 2016.

“Il bilancio è sicuramente positivo, grazie alla creazione del Depuratore nei temi previsti, che ha permesso di non perdere la stagione estiva in quel di Pizzoferrato con un buon numero di presenze di valliggiani. Il collaudo tecnico del depuratore è stato il 4 di Agosto e dal 5, festa del Santo patrono di Pizzoferrato, è stato possibile “riaprire” il villaggio tornando a fruire di tutti i servizi. La soddisfazione è tanta anche perché si è riusciti a fare un buon lavoro, grazie a tutti coloro che hanno versato la somma richiesta per venire incontro alla spesa per la creazione del depuratore stesso, e alle ditte che hanno lavorato senza sosta per permettere ai proprietari di tornare quanto prima ad usufruire delle proprie abitazioni”.

Ci può fornire qualche dato tecnico in più sul depuratore stesso.

“Innanzitutto mi preme sottolineare come si sia riusciti ad allestire un depuratore risparmiando cinque volte lo spazio previsto in partenza, cosa non da poco se pensiamo che l’installazione è avvenuta all’interno di un Parco Nazionale. Inoltre, i dati che ci sono giunti fino ad oggi, dimostrano di come il depuratore funzioni perfettamente con valori di emissione ampiamente al di sotto della soglia consentita. Altro punto di forza del progetto è stato senza dubbio quello di fornire un depuratore di ultima generazione riuscendo però a contenere notevolmente i costi”.

A chi va il suo personalissimo “Grazie” per la riuscita di questo progetto nei tempi e nei modi previsti.

“In primis senza dubbio il mio ringraziamento va ai “valliggiani” e ai pizzoferratesi che hanno creduto in questo progetto e ci hanno sostenuto, sia riponendo fiducia nel nostro operato sia dal punto di vista economico, facendo sì che il Depuratore potesse essere realizzato. Ad oggi, purtroppo, la spesa non è ancora stata del tutto coperta, difatti abbiamo chiesto un ulteriore aiuto ai proprietari con un secondo versamento che ci aiuterà a coprire l’investimento effettuato per i lavori e la creazione del Depuratore. Siamo, inoltre, stati bravi anche noi a contenere la spesa sia in funzione di spazio, si di tempo che di denari, mettendo a disposizione della Valle un depuratore di tecnologia molto avanzata. Mi preme sottolineare però come il Depuratore non è stato comprato ma è stato noleggiato e dato in gestione alla stessa ditta che ce l’ha fornito (la Saluber di Cisterna di Latina), attraverso una sorta di “leasing” che ci porterà a riscattarlo nel corso degli anni a venire. La spesa è stata così ammortizzata permettendo di rientrare in quei 180.000 euro che avevamo stanziato inizialmente”.

Un’opera eseguita nel totale rispetto dell’ambiente?.

“Ovviamente si, come già detto in precedenza, siamo riusciti a limitare lo spazio sul quale costruire il Depuratore, abbiamo operato con una tecnologia di ultima generazione ed i dati che ci sono giunti da questi primi mesi di attività ci dimostrano di come l’acqua, che fuoriesce dal depuratore stesso, rientri abbondantemente nei limiti previsti dalla legge. Proprio sulla qualità delle acque vorrei soffermarmi un secondo facendo notare di come la qualità dell’acqua che fuoriesce dai rubinetti delle abitazioni in valle risulti “idonea al consumo umano”. Sono dati che ci giungono direttamente dal SIAN (Sistema Informativo agricolo Nazionale) che sia in entrata che in uscita ha stabilito l’ottima qualità dell’acqua”.

Quanta importanza da alla Consulta e ai mass-media che hanno seguito da vicino il caso del depuratore.

“Sia la Consulta, sia i singoli Amministratori, sia alcuni enti regionali, la Regione Abruzzo in primis, l’Arta (Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente) con il suo personale, ASL2, hanno permesso in tempi record di ottenere tutti i permessi necessari per l’installazione e la messa in funzione del Depuratore. Non da meno, ovviamente, è stata l’importanza e l’attenzione che ci è stata rivolta dai mass-media locali e non”.

Un’opera, questa allestita in Valle, che non ha intaccato minimamente l’ambiente circostante, il Depuratore, infatti, è del tutto silenzioso e non vi sono esalazioni di alcun tipo neppure quando lo si va a vedere da vicino, un lavoro talmente ben eseguito e svolto in tempi record che è stato preso come riferimento e come modello per gli altri comuni limitrofi.

Un primo, importante passo per il rilancio della Valle del Sole che, ci si augura, possa tornare presto ai fasti di un tempo attraverso altre opere che di qui a breve dovrebbero essere realizzate come la riapertura della Pista di Sci di Gamberale e della strada del bosco, “la Forchetta”, attualmente inagibile, che dovrebbe facilitare, nuovamente, i collegamenti con Roccaraso.