di Carmela Nappo. In questi giorni l’Italia centrale è stata interessata da un forte sisma. Ancora in questi giorni la terra non smette di tremare, con oscillazioni che si sono percepite lungo tutto lo stivale, compreso in Campania e Napoli. Per questo motivo la regione ha deciso di attuare delle procedure di messa sicurezza.

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Lunedì 31 ottobre la Regione Campania ha emesso bandi pubblici per complessivi 25 milioni e 600 mila euro destinati alla prevenzione sismica e alla messa in sicurezza del territorio. I bandi sono stati pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania e si riferiscono in particolare a tre tipologie di interventi: microzonazione sismica, miglioramento/adeguamento sismico o demolizione e ricostruzione di edifici e infrastrutture di interesse strategico; rafforzamento locale, miglioramento sismico, demolizione e ricostruzione di edifici privati. Per quanto riguarda la messa in sicurezza degli edifici privati, i finanziamenti sono destinati ai Comuni che pubblicheranno a loro volta bandi pubblici.

Nel dettaglio le risorse economiche saranno così suddivise: 1,3 milioni di euro sono destinati alla microzonazione sismica; 20,7 milioni per la messa in sicurezza di edifici pubblici strategici di proprietà comunale, rilevanti ai fini di protezione civile; mentre 3,6 milioni saranno destinati agli edifici privati. La graduatoria sarà redatta dagli uffici competenti alla stregua delle richieste pervenute e sarà a scorrimento.

Il Consigliere regionale e Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Campania, Mortaruolo, afferma: “La necessaria risposta alla forza distruttrice del sisma deve essere quella della prevenzione. Sento il bisogno di esprimere la mia sincera solidarietà alle popolazioni colpite in questi ultimi giorni dalla violenza del terremoto. L’intensità della scossa ci riporta alla mente le immagini di eloquente dolore e di forti interrogativi sulla qualità dell’impostazione edilizia a seguito del sisma che con magnitudo 6.5 colpì la nostra regione nel 1980. C’è bisogno di prevenzione su tutti gli edifici, sul patrimonio pubblico e quello privato con interventi che abbiano il taglio della ecosostenibilità e della sicurezza. Sono trentasei anni dal sisma dell’Irpinia, ma non riusciamo ancora ad incorporare gli elementi del rischio naturale nella nostra cultura. L’Italia è fatta di bellezza ma anche di terremoti, di rischio idrogeologico ma anche di uno straordinario tessuto sociale, bisogna quindi imparare a convivere con i risaputi fattori di rischio”.

Proprio ieri, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris aveva richiesto alla Prefettura che fosse istituito un tavolo tecnico permanente per garantire la prevenzione e la messa in sicurezza del territorio in seguito a fenomeni sismici rilevanti come quelli che stanno interessando l’Italia Centrale in questi mesi.