L’Euritmia non può essere spiegata, quel che si può fare è accennare ad essa, tracciare delle linee guida.

Marika Guerrini è scrittrice, indologa, storica dell’Afghanistan, studiosa di antropologia culturale e pedagogica e del pensiero filosofico di Rudolf Steiner. Si è formata presso l’Istituto Universitario L’Orientale di Napoli e Istituto Ticinese di Alti Studi. Tra le sue pubblicazioni: Grigiarancio; Massoud l’Afghano: Il tulipano dell’Hindu Kush; Afghanistan. Profilo storico di una cultura; Rossoacero; Afghanistan. Passato e presente; Oltre le mura di Baghdad. Vanta anche molti contributi in volumi miscellanei tra cui Tripartizione umana ed educazione.

L’arte del movimento euritmico appartiene all’uomo dal tempo delle lingue primigenie quando, nell’esprimere contenuti relativi al culto e ai misteri, questi faceva del linguaggio un canto spesso accompagno da gestualità e scandito dal ritmo del passo. La troviamo così nelle danze sacre dell’antica India, dell’Egitto, ma anche in Grecia, nei riti sacri ad Apollo.

Nel 1912 Rudolf Steiner prende l’impulso di quest’arte sacrale, che aveva la capacità di farsi viatico per lo sviluppo armonico della personalità umana e, su basi d’una moderna coscienza, crea l’Euritmia; poi, nel 1914, la affida alle cure e alla creazione del genio artistico di Marie Steiner von Sivers. È giunta così fino a noi.

L’Euritmia non può essere spiegata, quel che si può fare è accennare ad essa, tracciare delle linee guida. L’Euritmia va osservata, contemplata, eseguita.

L’appuntamento è fissato. Mercoledì 8 marzo alle ore 18.30, Marika Guerrini salirà in cattedra alla Libreria Rotondi di via Merulana per un appassionante viaggio nell’Euritmia di Rudolf Steiner.

Accesso libero fino ad esaurimento dei 30 posti posti disponibili.