Armani festeggia i 40 anni di Emporio – notizie dal web

(Milano) La Milano Fashion Week ha celebrato il secondo giorno il 40° anniversario della linea Emporio di Giorgio Armani, un prêt-à-porter di fascia alta rivolto a una clientela più giovane e trendy.

Inserito il 23 settembre 2021 alle 13:54.

Il designer, che 18 mesi fa è stato il primo a chiudere le porte della sfilata al pubblico con l’epidemia di COVID-19, ha presentato la sua collezione davanti a un pubblico di ospiti.

“Trovare il pubblico è emozionante, ma il pubblico deve ancora rispondere! Ancora una volta siamo in pericolo: gli applausi che potrebbero non arrivare, gli applausi delle persone che escono dalla sala perché hanno un appuntamento!”, ha commentato alla fine dello spettacolo.

La linea Emporio nasce nel vortice degli anni ’80, poi la moda italiana si afferma sulla scena internazionale. Giorgio Armani vuole ampliare il suo pubblico rivolgendosi ai giovani e adattandosi a budget ridotti.

FOTO MIGUEL MEDINA, AFP

Da sinistra a destra: Giorgio Armani, sua nipote Silvana Armani e il suo assistente, Leo Del Orco.

È così che decide di creare una linea di abbigliamento accessibile. “Ricordo il giorno in cui ho disegnato quest’aquila che è diventata l’emblema di Emporio. Ero al telefono con Sergio Galeotti – a quel tempo assistente e socio di Armani – che mi diceva: dobbiamo fare la nostra Lacoste! Ho chiesto me stesso: Che cosa vola in alto sopra tutto? L’aquila”.

un storia di successo I 40 anni che Armani continua a scrivere gioca su un repertorio che è diventato il suo marchio di fabbrica: all’epoca, la maison rimase scioccata per essere stata la prima a introdurre il denim nelle sue collezioni; Oggi ho aperto la sfilata di jeans patchwork.

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Eleganza e sobrietà, come di consueto, ambientate guardando paesi lontani, con harem pants senza cuciture che evocano il deserto, camicie con collo alla coreana e colori accesi d’altrove. Mai rigidi, per l’uomo, come per la donna, i materiali sono leggeri e flessibili: lino, seta lavata, rete per abiti, giacche, pantaloni.

Come continuiamo a innovare? Alla domanda, lo stilista milanese risponde senza battere ciglio: “Guardandoti intorno e non facendo quello che ti viene suggerito. Questo è il mio modo di pensare e non mi arrenderò mai”.

Fonte: LaPresse.ca – Azienda

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