Il copyright italiano sceglie Algorithm per creare più di quattro milioni di NFT per rappresentare il copyright – Blockchain Bitcoin News

La febbre da token non fungina che non si è vista negli ultimi mesi sta attirando l’attenzione delle società di gestione dei diritti d’autore. Uno di loro, con sede in Italia, ha scelto un’azienda blockchain per creare i propri NFT.

SIAE prevede di garantire la protezione del copyright con le NFT per i prossimi 139 anni

Come affermato in esso Avviso, Fondata nel 1883 dalla Società Italiana Tekli Autori Editorial (SIAE), ha scelto Algoront per gestire i diritti di oltre 95.000 autori sotto forma di gettoni non fungini. Alcorrant ha detto che entrambe le parti stanno lavorando al progetto dal 2019.

Nel primo caso sono stati creati 4 milioni di NFT per rappresentare i diritti di insegnanti SIAE selezionati. Per SIAE, digitalizzando questi diritti nella tecnologia blockchain, gli autori possono garantire che il loro copyright sia protetto in un’infrastruttura globale, trasparente e aperta.

Il direttore generale della CIAE Guidano Plantini ha sottolineato che la mossa mira a garantire la sicurezza per i prossimi 139 anni. Ha aggiunto:

Non ci interessa creare infrastrutture tecnologiche per realizzare un profitto. Invece, il nostro obiettivo è sempre quello di creare valore aggiunto per i nostri membri. È così che possiamo parlare di infrastruttura aperta e mettere a disposizione della comunità tutte le nostre conoscenze. La tecnologia blockchain è sicuramente un filo interessante da continuare ad esplorare per via delle sue caratteristiche di trasparenza e performance – design – che sono alla base di chi gestisce il duro lavoro retribuito di altri come noi.

Gli NFT possono essere “trasformatori di giochi” nel settore della gestione del copyright?

Inoltre, la più grande organizzazione di gestione congiunta italiana prevede che tale azione aprirà la porta a nuove piattaforme basate su blockchain che “trasformeranno rapidamente e profondamente i modelli di business” nel campo della gestione dei diritti.

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Silvio Mikali, professore del MIT e fondatore di Alcord, è ottimista sull’uso degli NFT per manipolare il copyright e potrebbe essere “un punto di svolta” nel business delle manovre di SIAE:

SIAE ha dato vita ad un ambizioso progetto dove la trasparenza e la semplicità nella gestione dei dati stanno diventando una nuova realtà per il proprio business. SIAE è un’organizzazione che pensa in prospettiva che apre nuove opportunità gettando le basi per nuovi modelli economici.

Cosa ne pensi dell’utilizzo degli NFT per la gestione del copyright? Fateci sapere nella sezione commenti qui sotto.

Credito d’immagine: Shutterstock, Pixie, Wiki Commons

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