Meta sta scommettendo sulla creazione di robot con pelle artificiale e l’obiettivo è creare un senso del tatto

immagine del file. Il logo di Facebook stampato in 3D e il nuovo nome dell’azienda, Meta, appaiono su un laptop in questa illustrazione scattata il 2 novembre 2021. REUTERS/Dado Ruvic/Illustration

Mark Zuckerberg ha annunciato la scorsa settimana che la sua società madre di Facebook cambierà il nome in Meta. I social network ei servizi aziendali non subiscono alcun cambiamento nel loro funzionamento e nella loro immagine, ma questo cambiamento rappresenta una svolta importante per il business e una scommessa per il futuro.

Zuckerberg ha affermato di aver scelto il nome “Meta” per esprimere che la società aveva ancora “molto da adottare”. E ancora, in riferimento ai metaversi, ecosistemi virtuali immersivi di interazione che fanno già parte di quello che viene chiamato Web 3.0, l’Internet più interattivo e dinamico che esista fino ad oggi.

Lungo queste linee, Meta ha annunciato piani per sviluppare il campo del tocco nell’intelligenza artificiale (AI). Durante una tavola rotonda con gli scienziati del suo team, a cui ha avuto accesso Infobae, hanno spiegato come stanno costruendo un ecosistema open source di hardware e libreria di dati per realizzarlo.

Il senso del tatto è uno dei modi più importanti in cui le persone imparano a conoscere il mondo e come interagire con esso. Mentre i ricercatori hanno compiuto progressi significativi in ​​aree come la visione e il suono computazionali, il tocco non è così avanzato. In questo senso l’azienda vuole lavorare, fornendo ai bot questo “significato”.

Ecco come si sono presentati 3 tecnologie open sourceHanno in programma di svilupparsi in collaborazione con la comunità scientifica.

Per prima cosa, invia DIGIT, un sensore tattile open source ad alta precisione per la punta delle dita dei robot. Fornisce un “senso” ad alta risoluzione per il robot, che sarà essenziale per compiti impegnativi come imparare a replicare accuratamente le capacità tattili umane e maneggiare oggetti sensibili che possono essere facilmente rotti o danneggiati come uova e frutta. GelSight produrrà sensori DIGIT commercialmente, rendendoli più facili da ottenere per i ricercatori.

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Presentati invece i ricercatori del laboratorio “Meta Reality Labs” ReSkin, una nuova skin sensoriale a bassa risoluzione, open source, versatile, scalabile e a basso costo. Consentirà ai ricercatori di raccogliere nuovi set di dati sulle forze di comunicazione per un’ampia gamma di attività del mondo reale.

Il “kit” di questa nuova scommessa si chiude con PyTouch, una libreria di rilevamento tattile open source che rende più facile per i ricercatori l’uso del tocco ad alta precisione nella robotica.

Simulatori open source o una libreria open source di machine learning consentiranno alla comunità scientifica, con un focus sulle università, di sperimentare la tecnologia “touch robotics”.

In questo senso, c’è, ad esempio, una pelle artificiale che viene sviluppata in modo che i robot possano sentirla. Sviluppato da Meta e Carnegie Mellon University of Pennsylvania, contiene una plastica gommosa di particelle magnetiche con intelligenza artificiale.

Quindi, quando la pelle entra in contatto con una superficie, la plastica si deforma e modifica il campo magnetico.

Questa proposta potrebbe fornire a breve termine nuove competenze per i robot del futuro, destinate a quasi tutte le industrie del mondo come l’intrattenimento e la telemedicina.

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